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SabrinaSasso

Denigrare una donna non è mai un buon affare

Posted by on Feb 11, 2017

Denigrare una donna non è mai un buon affare

Mi sa che hai sbagliato. Dare della capricciosa a me, è grave. Io sono una che non la manda a dire a nessuno, sbarbato col ciuccio che non sei altro, poppante che non sei altro, bamboccione che non sei altro.

Il problema, adesso, è far uscire queste parole in un modo diverso, diciamo, più consono al mondo ipocrita e pieno zeppo di strutture nel quale siamo immersi. Per me, fare la traduttrice di emozioni è sempre stato un casino, anzi, è sempre stato ciò che mi ha fatto mettere nei casini. Vorrei essere come quelle che aprono bocca, fanno uscire le loro melodiose parole, non alzano di un’ottava la voce, e sbam!  colpiscono nel segno. Sono capaci di mandare affanculo qualcuno sottilmente, soavemente, e quello non può neanche girarsi e dire “Ma vacci tu!”, perché tecnicamente non è stato mandato da nessuna parte, eppure è lì che si trova: affanculo.

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Duiuspichinglisc?

Posted by on Feb 9, 2017

Duiuspichinglisc?

Stai cercando lavoro? Allora lo sai, le offerte somigliano a quelle del supermercato: prendi tre e paghi uno. Ovviamente, l’affare non lo fa mai il lavoratore.
Cercano, che so, un contabile. Benissimo, ma deve anche rispondere al telefono, aiutare il commerciale, e dare una mano ai venditori. Stipendio da secondo livello, laddove il secondo livello è il più basso.

Intanto, che tu abbia esperienza, che tu parli le lingue, che tu abbia dimestichezza con il pc, è cosa buona e giusta ma.. ci sarà sempre una cosa che, guarda caso, se l’avessi o la sapessi, farebbe di te uno più quotato.
Parli il francese? Bene, ma l’inglese? No? Eh, ma senza l’inglese…
Poi c’è tutta una serie di discorsi circa l’età: se sei giovane (e donna, massimo della sfiga) non va perchè potresti, sia mai, fare figli. Se non sei tanto giovane non va perchè vogliono la giovane (ma senza figli).

La flessibilità e la mobilità del lavoro erano direttive europee all’epoca dell’introduzione dell’euro. Nel paese dei furbi la flessibilità non è la messa in campo di strumenti di minore rigidità organizzativa. La maggior parte dei datori di lavoro la intende come la regalìa giornaliera di ore di lavoro a ufo.
Io la mezz’ora in più la regalo volentieri se non diventa la regola. Se diventa la regola, non è flessibiltà, è straordinario e va pagato.

Cercare lavoro è già un lavoro a tempo pieno tra siti da spulciare, curriculum da inviare, telefonate da fare, agenzie da visitare ed inserimenti dei c.v. nei vari “lavora con noi”.
Ma, aggirandosi nelle varie ricerche e tra i vari inserimenti, non sembra più di essere in Italia. Le offerte, la richieste, tutto di tutto, è in inglese.
Se ti chiedono le competenze, scrivono SKILL. Da non confondere con SKULL.
E, per “bella presenza”, avremo BUON STANDING (una volta una candidata ha risposto con un civettuolo “grazie”, pensando ad un augurio). A questo proposito ricordiamoci che in Italia puoi non avere skill, ma cessa, mai.

Ed ormai anche il lattoniere sotto casa vuole un dipendente che parli almeno due lingue. Sì, anche per mansioni per le quali non è necessario aprire bocca.
Ma vuoi mettere star zitto in inglese?

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